Lc 13, 22ss

Signore, sono pochi quelli che si salvano?: questa domanda, posta a Gesù da un anonimo, riflette una questione molto sentita a quel tempo.

 

Gesù non entra nel merito del numero dei salvati, ma invita i suoi ascoltatori a decidersi  e impegnarsi per la salvezza: Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti, vi dico, cercheranno di entrarvi, ma non ci riusciranno.

Secondo Gesù, alla salvezza sia accede solo attraverso una porta stretta. Questo vuol dire che la salvezza richiede lotta, perseveranza, impegno di tutte le proprie energie.

Si tratta, infatti, di perseverare nella sequela di Gesù che cammina verso Gerusalemme, verso la Croce.

 

Anche se non asseconda il pessimismo del suo interlocutore, Gesù considera che, di fatto, molti cercheranno di entrare per la porta stretta, ma non ci riusciranno.

 

Con la parabola del padrone di casa Gesù aggiunge che la porta stretta non rimarrà aperta per sempre.

Un giorno il padrone di casa si alzerà e chiuderà la porta: c’è un tempo che bisogna sfruttare prima che sia troppo tardi.

Quando i ritardatari chiedono di entrare, il padrone risponde: Vi dico che non so di dove siete.

E quando gli esclusi portano le loro giustificazioni, egli conferma: Vi dico che non so di dove siete.

La dura risposta del padrone rivela che la salvezza si gioca nel rapporto con Gesù e

che non basterà una conoscenza superficiale: occorrerà aver praticato la giustizia, cioè la volontà di Dio, rivelata da Gesù.

 

La parabola annuncia evidentemente il rifiuto opposto da Israele alla predicazione di Gesù e la chiamata dei popoli pagani alla salvezza. Ma l’insegnamento del racconto non si riferisce solo ai contemporanei di Gesù.

I credenti di ogni epoca possono illudersi di partecipare al banchetto eucaristico e all’insegnamento della chiesa, senza lo sforzo perseverante di diventare operatori di giustizia.

 

La salvezza si decide quindi nell’ora presente e in rapporto a Gesù: è oggi che dobbiamo lavorare per la nostra salvezza; è oggi che dobbiamo abbandonare le nostre opere ingiuste, per volgerci verso la salvezza portata da Lui.

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