Lc 9, 28ss

 

Il primo annuncio della Passione, Morte e Risurrezione di Gesù aveva provocato la risoluta reazione di Simon Pietro.

Otto giorni dopo questi fatti, Gesù prende con sé Pietro, Giovanni e Giacomo, e li conduce su un monte a pregare: sa che i suoi hanno bisogno di una conferma e ammette tre di loro a partecipare alla sua preghiera.

 Nel corso di una preghiera ardente e trasformante, i discepoli sono testimoni della Trasfigurazione: l’aspetto del volto di Gesù diventa altro, la sua veste diviene candida e sfolgorante, due uomini appaiono nella loro gloria e parlano con Gesù dell’esodo che avrebbe portato a compimento a Gerusalemme.

L’evangelista li identifica come Mosè ed Elia, i grandi mediatori della prima alleanza: essi rappresentano tutte le Scritture, in quanto preannunciano il destino di sofferenza di Gesù.

 Mentre Gesù prega, il suo volto si illumina della luce che proviene dal Padre e viene alla luce il senso del suo andare terreno: la necessità che torni al Padre attraverso la prova della umiliazione e della Croce.

Il dialogo tra Gesù, Mosè ed Elia conferma che il cammino che Gesù sta per iniziare verso Gerusalemme è ancorato al disegno di Dio, è il compimento annunciato dall’Antico testamento.

 Mentre Mosè ed Elia si ritirano, i discepoli vorrebbero fermare quel momento che, in realtà, è solo transitorio: È bello per noi stare qui. Facciamo tre tende una per te, una per Mosè e una per Elia.

Pietro non sa quello che dice e la sua proposta cade nel vuoto.

 L’esperienza raggiunge il suo culmine quando Dio stesso li avvolge nella nube della sua presenza e rivolge loro la Parola: Questi è il Figlio mio, l’Eletto, ascoltatelo.

È la stessa parola che era risuonata per Gesù al momento del Battesimo.

In essa risuonano tre oracoli dell’Antico Testamento: Ecco il mio servo che io sostengo, il mio eletto in cui mi compiaccio (Is 42); Tu sei il mio figlio, oggi tu ho generato (Sal 2); Prendi il tuo figlio, il tuo unico figlio che ami (Gn 22).

Ora viene rivolta ai discepoli, per invitarli a riconoscere il Figlio amato e ad ascoltarlo, cioè a seguirlo, a condividere il suo esodo verso il Padre.

Con queste parole Dio stesso conferma l’annuncio di Gesù e le esigenze da Lui rivolte a quanti vogliano seguirlo.

 Ora che Mosè ed Elia si sono ritirati, i tre apostoli, testimoni della Trasfigurazione, succedono loro nella missione profetica.

Per ora tacciono: non è ancora il  momento di parlare.

Un giorno il Risorto aprirà le loro menti all’intelligenza delle Scritture e lo Spirito santo darà loro la forza di rendere testimonianza a quello che hanno visto e udito e da quel momento non potranno più tacere.

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