Lectio XVIII Domenica C

Lc 12, 13ss

 Maestro, di’ a mio fratello che divida con me l’eredità.

Un uomo interpella Gesù come maestro, riconoscendogli l’autorità di insegnare e di risolvere questioni di diritto. Gesù prende subito le distanze dalle sue attese e lo mette in guardia dal pericolo della cupidigia: Guardatevi e tenetevi lontano da ogni cupidigia, perché anche se uno è nell’abbondanza la sua vita non dipende dai suoi beni.

I beni, come la vita, sono un dono di Dio: l’uomo avido pretende di accumulare ciò che Dio dona gratuitamente invece che mettersi a servizio della sovrabbondanza della vita. E cerca sicurezza nella ricchezza accumulata piuttosto che nell’Unico che può garantire una vita oltre la morte.

 Nella parabola del’uomo stolto, Gesù mette in scena un ricco proprietario favorito da una buona annata. Nel suo soliloquio, emerge quello che gli sta veramente a cuore: conservare  i suo raccolti in nuovi depositi e ritirarsi dal lavoro per godere in pace dei suoi beni.

In teoria non desidera nulla di male, eppure Dio lo chiama stolto, per come articola i suoi ragionamenti: egli pensa ai beni ammassati, ai molti anni, al benessere che questi beni sembrano assicurargli. Dio invece gli indica l’immediatezza di questa notte; gli chiede di rendere conto della propria vita; copre di sarcasmo le sue false attese: E quello che ha preparato, di chi sarà?.

 Accecato dai suoi beni, l’uomo ricco dimentica che la vita è un dono di Dio, non riconosce la sua condizione di creatura e non si rende conto che si appoggia su una realtà passeggera.

 La sua morte dimostra il controsenso della sua esistenza: non può portare con sé nulla di ciò che ha accumulato. Con la sua morte avviene comunque ciò che avrebbe dovuto compiere in vita per arricchire davanti a Dio: i suoi beni finiscono in mano ad altri.

 La conclusione della parabola mette in risalto il corretto uso dei beni terreni: Così è di chi accumula tesori per sé, e non arricchisce davanti a Dio.

Arricchire davanti a Dio vuol dire amministrare i propri beni secondo giustizia, dando il proprio superfluo a chi non ha il necessario. Chi accumula beni per se stesso, si considera proprietario di ciò che, in realtà, non gli appartiene.

Write a comment:

*

Your email address will not be published.

*

© 2018-2025 Parrochia Maria SS. Assunta - Vernole
Seguici su Facebook: