Mt 5, 1ss
Alla vista della folla, Gesù sale sul monte e, circondato dai suoi discepoli, comincia il suo primo discorso: non dà un’istruzione o un comando, ma annuncia la gioia che Dio può dare a coloro che entrano nel suo Regno.
La gioia di cui parla Gesù è un puro dono di Dio: dipende dalla sua iniziativa di instaurare nel mondo il suo Regno, dalla sua nuova presenza nel cuore della storia, dalla sua azione provvidente e benevola a favore degli uomini.
Ma, nell’annunciare le beatitudini, Gesù indica anche le disposizioni necessarie per accoglierla: la capacità di riconoscere la propria dipendenza a Dio, di accettare le prove della vita, di rispettare l’altro per com’è; la disponibilità a cercare la volontà di Dio prima di ogni altra cosa, ad aiutare e perdonare il prossimo, a liberare il cuore dagli impulsi cattivi; la fedeltà alla volontà di Dio nel momento della prova.
La gioia di cui parla Gesù è già presente ed è alla portata di tutti, eppure sarà completa e definitiva solo nella piena manifestazione del Regno di Dio: Poveri nello spirito e perseguitati per la giustizia possono sperimentarla già ora, nel fondo delle loro difficili situazioni; tutti gli altri possono scoprirla nella misura in cui si mettono in cammino sui sentieri indicati da Gesù, ispirandosi al suo esempio e confidando nella sua fedeltà.
La gioia di cui parla Gesù è la sua gioia, quella di cui Egli stesso fa esperienza a partire dal suo rapporto col Padre e con gli uomini. Per questo le Beatitudini delineano anche i tratti della sua inconfondibile personalità: l’umiltà e la mitezza, la costante ricerca della volontà del Padre, la misericordia, la santità, la fedeltà fino alla fine.
La gioia di cui parla Gesù ci rivela infine il vero volto di Dio: un Padre che si prende cura di ciascuno dei suoi figli, a cominciare da quelli che sono poveri e perseguitati per la giustizia; che li aspetta per consolarli di tutte le loro afflizioni, per premiare la loro pazienza, per saziare la loro fame di giustizia, per mostrare loro la bellezza del suo Volto, per riconoscere pubblicamente il loro impegno nel ricomporre in unità le tensioni e i conflitti.
Poste all’inizio del discorso inaugurale di Gesù, le Beatitudini anticipano il senso di tutte le parole che avrebbe detto in seguito: Questo vi ho detto, perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena (Gv 15).
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