“Radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede”

Il Santo Padre Benedetto XVI ha scelto un passo della lettera ai Colossesi, “Radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede” (Col 2,7) come tema centrale della XXVI Giornata Mondiale della Gioventù, che avrà luogo dal 16 al 21 Agosto a Madrid.

Il messaggio che il Papa ha voluto donare ai giovani è una ricchezza e una fonte spirituale che ciascuno dovrebbe far suo, in un mondo sempre più radicato in un relativismo che cerca di oscurare la figura di Dio per portare alla luce nuovi orizzonti, lontani dall’ombra della croce di Cristo.

“L’uomo, come afferma il Santo Padre, è creato per ciò che è grande, per l’infinito, e il desiderio di una vita più grande è segno del fatto che noi portiamo la sua impronta”, siamo a sua immagine.

In un mondo che ormai perde la bellezza dei valori, dove ciascuno vuole emergere a scapito dell’altro, in una società dove il menefreghismo è di casa, una luce si è accesa, segno della presenza dello Spirito Santo che continua ad operare tra gli uomini. E questa luce sono i giovani amanti di Cristo.

Il Beato Giovanni Paolo II volle riunire attorno a sé tutti i giovani del mondo e dal 1985, anno della I GMG a Roma, ad oggi tanti sono stati quei ragazzi che hanno scelto di seguire Cristo, che hanno scoperto la loro vocazione, e tanti altri sono coloro che, grazie a questi raduni mondiali, si sono posti delle domande importanti, delle domande che li hanno portati a donarsi totalmente a Cristo, nella vita sacerdotale, consacrata o di aiuto ai poveri e ai bisognosi. “La fede cristiana non è solo credere a delle verità, ma è anzitutto una relazione personale con Gesù Cristo, è l’incontro col Figlio di Dio, che dà a tutta l’esistenza un dinamismo nuovo”. È in Cristo che ogni uomo trova nuovo slancio, nell’ abb andono a Lui.

La Giornata Mondiale della Gioventù è un modo per rendere tutti i giovani del mondo un unico corpo, il Corpo di Cristo, come citava l’inno della GMG svoltasi a Denver (USA) nel 1993: We are one body, the Body of Christe! (Noi siamo un corpo, il corpo di Cristo!). Ed è bello poter pensare di stringere la mano ad un giovane Argentino, scambiare il proprio Vangelo con un Australiano, pregare insieme ad uno Spagnolo. In Cristo diventiamo tutti membri di un unico corpo.

Ed è questa l’aspettativa, che da giovane, porto con me in queste due settimane in terra spagnola, la prima nella Diocesi di Cuenca, dove, assieme ai giovani della nostra Arcidiocesi di Lecce, vivremo un gemellaggio con alcune parrocchie della cittadina della provincia Castiglia-La Mancia, e la seconda nella capitale Iberica dove ci sarà il raduno mondiale e l’incontro con il successore di Pietro; l’aspettativa di poter essere unito spiritualmente a tanti altri giovani che, come me, sono in cammino verso Cristo, di poter condividere qualcosa di grande sotto la Sua Croce.

Che questa GMG possa essere vissuta con quella gioia che è propria dei giovani e possa essere un momento di riflessione per tutti coloro che vogliono accostarsi a Cristo e vogliono fare della propria vita qualcosa di speciale.

Cosimo Marullo

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