Lc 23, 35ss
La Passione di Gesù secondo Luca è articolata in quattro sequenze: il corteo fino al Calvario, la crocifissione dei condannati, la morte di Gesù, il riposo del grande sabato.
Nel racconto lucano risaltano le parole e i silenzi del Crocifisso.
La prima parola che Gesù pronuncia dopo essere stato inchiodato sulla Croce è una parola di perdono: Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno.
Con questa preghiera Egli assume tutto ciò che gli capita e lo introduce nella dimensione della grazia: non scagiona i suoi crocifissori dalle loro responsabilità, ma prega per uomini che, pur essendo consapevoli, ignorano ciò che è veramente in gioco nella sua esecuzione.
Davanti al Crocifisso il popolo stava a vedere: più curioso che ostile.
I capi del popolo scherniscono il Cristo di Dio, che Pietro aveva confessato, l’Eletto di Dio che Dio ha abbandonato.
I soldati deridono il Re dei Giudei, ridotto al’impotenza e alla vergogna.
Uno dei malfattori bestemmia contro il Cristo che non può salvare nessuno.
Sono tre inviti a salvare se stesso, che Gesù ascolta in silenzio, con la fiducia che la salvezza è un dono che viene dal Padre e che il Padre realizza nel modo in cui preferisce.
È questo silenzio pieno di fiducia e di misericordia a incoraggiare l’iniziativa del secondo malfattore che si rivolge a Gesù con una straordinaria confidenza e intimità, maturate nella condivisione della Passione: Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno.
Egli chiama Gesù col suo nome proprio, senza altri appellativi, e si abbandona alla memoria della sua misericordia: confida che Gesù, venendo come re, troverà lui, anche morto, e lo accoglierà nel suo Regno.
Gesù, che aveva taciuto davanti agli insulti, trova la forza per rispondere a colui che gli aperto il cuore: In verità ti dico, oggi sarai con me nel paradiso.
Esaudisce la preghiera del malfattore pentito ben oltre le sue aspettative: egli aspettava una salvezza futura, Gesù gli garantisce la salvezza oggi, nel momento in cui gli ha aperto il cuore.
Sarai con me in Paradiso: Gesù gli rivela una vita di comunione con Lui che, nata sulla croce, continuerà in Paradiso, cioè presso il Padre. E culminerà il giorno della risurrezione.
Fino alla fine Gesù resta quel segno di contraddizione, annunciato dal vecchio Simeone. I due malfattori, crocifissi uno alla sua destra e uno alla sua sinistra, ricordano quanti hanno preso posizione pro o contro di Lui durante la sua vita e, nello stesso tempo, annunciano quanti in futuro guarderanno a Lui: anch’essi devono scegliere se rifiutarlo o invocare la salvezza che solo Lui può dare.
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