(da AVVENIRE)

Alla fine il nuovo iPad è un figliolo senza nome. Niente numero tre e niente nomignolo distintivo (si parlava di HD). La terza generazione della tavoletta magica portata in terra da Steve Jobs si chiama infatti, semplicemente, “nuovo iPad”.

L’ultimo gingillo della mela dentro è tutto nuovo e fuori sfoggia un magico retina display. Poco, forse, per i fan duri a morire, ma di certo abbastanza per gli analisti del settore.Il gran traghettatore Tim Cook d’altra parte l’ha messo in chiaro subito: “altre aziende sarebbero felici di avere in catalogo un prodotto adatto all’era post PC, e noi ne abbiamo tre”. Questa dell’era post PC non è nuova. Sempre Lui aveva suggerito, per la prima volta, l’introduzione di questa nuova scansione temporale nell’universo della tecnologia. Cook però va oltre, trasforma l’ipotesi in assioma, e quindi espone la sua
teoria. “Nella rivoluzione post PC i prodotti devono essere più maneggevoli e facili da usare. Noi siamo i pionieri di questa nuova era. Il 76% dei nostri introiti viene da prodotti post PC. E nei nostri store la gente può venire a vedere, toccare e imparare a conoscere questi oggetti”.

Dopo la classica abbuffata di numeri di rito – 25 miliardi di app scaricate, 15 milioni di iPad 2 venduti nell’ultimo trimestre, 55 milioni di tablet con la mela acquistati in tutto nel mondo – e dopo un piccolo tour della Apple TV rivista e aggiornata – largo ai film in HD – ecco il momento.

“Tutti a domandarsi “chi mai riuscirà a battere l’iPad 2 della Apple”. Ora basta scervellarsi: siamo noi”, annuncia con una battuta Cook. Rullo di tamburi e arriva Godot.

L’innovazione maggiore, il retina display, è in effetti una cannonata. La definizione schizza alle stelle con 2048×1536 pixel, il web e gli ebook prendono letteralmente vita, e le foto risultano più brillanti che mai – un milione di pixel in più delle TV HD che abbiamo in soggiorno. Il processore A5X – quattro volte più potente dell’A5 – è pure nuovo.

A condire il tutto c’è poi una fotocamera da 5 megapixel. Niente Siri, però. Al posto del maggiordomo digitale – in Italia lo si aspetta ancora – l’ultimo iPad avrà solo un sistema di dettatura digitale. Ma non in italiano. Last but not least, connessione 4G. Per mettere le mani sul tablet Apple ultimo modello, che negli USA uscirà il 16 di marzo, in Italia bisognerà aspettare solo una settimana in più (il 23 marzo). I prezzi saranno uguali a quelli dell’iPad 2 che, al contrario, verranno ridotti.

Ed è proprio sulla competitività della gamma che Apple sfoggia i muscoli. “L’iPad 2 ora scende a un prezzo base di 399 dollari”, nota Carolina Milanesi, analista di Gartner. “Ora l’attenzione sarà tutti sugli ‘sfidantì di Apple, per vedere come faranno ad essere competitivi”.

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