Mt 15, 21ss
Il Vangelo di questa domenica traccia il percorso di fede di una donna pagana.
Mentre Gesù si dirige verso i confini di Israele, una donna proveniente dalla regione di Tiro e Sidone gli va incontro e gli chiede pietà per sé e per sua figlia: Pietà di me, Signore, figlio di Davide. Mia figlia è crudelmente tormentata da un demonio.
Gesù non le rivolge neppure una parola, con un atteggiamento di estrema severità.
La donna trova degli alleati inaspettati nei discepoli che si accostano a Gesù e gli chiedono di liberarsi di lei, esaudendola.
Gesù risponde loro: Non sono stato inviato che alle pecore perdute della casa di Israele.
Prima di occuparsi dei pagani, Gesù deve dedicarsi ai giudei.
Comprendendo meglio il significato del suo iniziale silenzio, la donna viene, si prostra davanti a Gesù e gli dice: Signore, aiutami!.
Finalmente Gesù le rivolge la parola, ma non per esaudirla: Non è bene prendere il pane dei figli per gettarlo ai cagnolini.
A quel tempo gli ebrei chiamavano cani i popoli pagani a motivo della loro idolatria. La forma di diminutiva impiegata da Gesù, cagnolini, attenua ciò che l’epiteto aveva di dispregiativo.
La risposta di Gesù avrebbe scoraggiato chiunque, non questa donna che trova la forza di dire: È vero, Signore, ma anche i cagnolini si cibano delle briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni.
Ella riconosce e accetta la sua condizione di pagana, non avente diritto al banchetto del Regno, e si dichiara disposta a mangiare anche solo le briciole del pane destinato ai figli: le briciole, cioè quello che cade a terra dalla tavola.
La sua risposta richiama quella di un altro pagano, il centurione romano che pregava Gesù per il suo servo malato: Signore, io non son degno che tu entri sotto il mio tetto, di’ soltanto una parola e il mio servo sarà guarito(Mt 8, 8).
Gesù elogia pubblicamente la fede della donna ed esaudisce la sua preghiera: Donna, davvero grande è la tua fede! Ti sia fatto come desideri.
Messa a dura prova dalle ragioni e dall’atteggiamento di Gesù, la donna ha dato prova della sua grande fede: ha dimostrato che la fede può nascere anche nel cuore di un pagano e così ha anticipato i tempi in cui i pagani saranno ammessi alla tavola del Regno per la fede nell’annuncio del Vangelo.
Il percorso di fede della donna cananea rappresenta un modello per noi: il Signore ci ascolta se cerchiamo Lui e la sua volontà.
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