XV Domenica A

Mt 13, 1ss

 Il Vangelo di questa domenica è l’inizio del terzo discorso ufficiale di Gesù: dopo quello della montagna, rivolto ai discepoli, e quello missionario, rivolto ai dodici apostoli, il discorso cosiddetto parabolico è ora rivolto alla folla che si raduna attorno a Gesù seduto lungo la riva del lago di Galilea.

 Alla folla Gesù parla in parabole, cioè mediante racconti che la invitino a scoprire qualcosa di nuovo e a comportarsi di conseguenza.

La prima parabola, quella del seminatore, sembra il racconto di ciò che sta accadendo sotto gli occhi di Gesù: il seminatore, che è Lui stesso, esce di casa per seminare il Vangelo nel cuore degli uomini, e ogni volta la Parola di Dio incontra il terreno della libertà di chi ascolta.

In realtà, più che un insegnamento, questa parabola trasmette una rivelazione, perché mette in luce il modo in cui gli uomini reagiscono di fronte all’annuncio di Gesù.

 Gesù non ha problemi a registrare il fallimento di una gran parte del seme gettato nei vari terreni, ma l’accento del racconto è posto sul terreno buono e sulla sua rendita: di qui l’importanza di diventare terra buona, capace di accogliere il seme e consentirgli di portare frutto.

 Incuriositi dal linguaggio usato da Gesù, i discepoli gli chiedono: Perché parli loro in parabole?.

Gesù risponde: Per questo parlo loro in parabole: perché pur vedendo non vedono, e pur udendo non odono e non comprendono.

Mentre ai discepoli Gesù parla apertamente, come a persone capaci di capirlo, alla folla Gesù parla in parabole, perché non può fare altrimenti: è l’unico modo di comunicare la Parola a persone che non sono capaci di comprenderla.

Ciò che distingue i discepoli dalle folla è una comprensione che si abbandona all’azione di Dio, presente nella Parola di Gesù.

 Nella spiegazione che dà della parabola, Gesù mette in evidenza gli ostacoli che impediscono la comprensione della Parola in chi l’ascolta: l’azione del Maligno, favorita dalla durezza di cuore, l’incostanza e la mancanza di radici, le preoccupazioni del mondo e l’illusione della ricchezza.

Gesù comunica la convinzione che la Parola di Dio è feconda per se stessa: chi la ascolta deve solo rimuovere gli ostacoli che le impediscono di portare frutto nella propria vita.

Write a comment:

*

Your email address will not be published.

*

© 2018-2026 Parrochia Maria SS. Assunta - Vernole
Seguici su Facebook:       e su YouTube: