Mt 4, 1ss
Nel Vangelo di questa Domenica, l’evangelista ricostruisce la lotta ingaggiata da Gesù contro il diavolo, all’inizio del suo ministero pubblico.
Sebbene esente dal peccato, Gesù ha potuto conoscere seduzioni esterne: era quindi necessario che fosse tentato, messo alla prova, per dimostrare concretamente la sua fedeltà a Dio e divenire il Capo che ci guida alla salvezza(Eb 2, 10).
Al termine di quaranta giorni di digiuno, Gesù incontra tentazioni analoghe a quelle a cui Dio aveva sottoposto Israele nel deserto. Lo sottolineano le tre citazioni bibliche con cui Gesù risponde alla voce del tentatore.
Nel deserto, il Signore aveva fatto soffrire di fame Israele e poi lo aveva nutrito di manna, per insegnargli che l’uomo non vive solo di pane, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio (cf. Dt 8, 3).
Ora il diavolo suggerisce a Gesù di sfamarsi trasformando le pietre in pane e Gesù gli risponde: Sta scritto: Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio (Dt 8, 3). Così dimostra fin dal’inizio che suo vero cibo è fare la volontà di Dio (cf. Gv 4, 34).
Il Signore aveva ammonito Israele di non seguire altri dei e di non tentarlo più come aveva fatto a Massa, quando aveva protestato: Il Signore è in mezzo a noi, sì o no? (cf. Dt 6, 16).
Ora il diavolo suggerisce a Gesù di dimostrare la sua fiducia filiale verso Dio, gettandosi dal tempio. Gesù gli risponde: Sta scritto anche: Non tentare il Signore Dio tuo (Dt 6, 16). Così dimostra di credere in Dio ma senza cedere alla tentazione di sfidarlo e strumentalizzarlo per una gloria apparente e passeggera.
In Dt 6, 13, Mosè aveva ammonito Israele di non dimenticare il Signore quando sarebbe entrato nella terra promessa, ma di adorare e servire Lui solo.
Ora il diavolo offre a Gesù il potere su tutti i regni del mondo, a condizione di rinnegare Dio. Gesù gli risponde: Vattene, satana! Sta scritto: Adora il Signore Dio tuo e a lui solo rendi culto (Dt 6,13). Preferisce aspettare di essere costituito da Dio Signore dell’universo, anche se prima dovrà percorrere fino in fondo la via della fedeltà a Lui.
Nelle tentazioni, Gesù rivive l’esperienza di Israele e, dove Israele era venuto meno, Gesù conferma la sua fedeltà a Dio, rivelandosi come il vero Israele, il Figlio di Dio.
Nel corso della sua missione, Gesù confermerà le scelte fatte nel deserto: si rifiuterà di dare alle autorità religiose il segno apocalittico da loro richiesto e respingerà il tentativo di Pietro di distoglierlo dalla via dell’umiltà e della mitezza.
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